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I VIGNETI » Prescrizioni tecniche

Sempre con condizioni di terreno in tempera, si è proceduto alla sistemazione della superficie in oggetto e alla successiva preparazione del terreno per l'impianto del vigneto. Per mantenere la fertilità del suolo, nelle aree delle superfici interessate dove sono risultati necessari dei movimenti di terreno per sistemare buche o depressioni del terreno è stato effettuato, prima di effettuare il ciglionamento, lo scotico del terreno superficiale (primi 40 cm), momentaneamente accumulato per essere poi riportato a sistemazione terminata.

Il ciglionamento vero e proprio è stato eseguito cominciando dall'alto creando le banchine o ripiani unite dalle scarpate che presentano, visto il tipo di terreno, una pendenza massima vicina al 100%. La sistemazione non ha comunque comportato interventi drastici ma solo piccoli sterri e riporti nella formazione dei gradoni, fatto che ha consentito di evitare perdite di fertilità del suolo e il trasporto in superficie di terreno inerte. Le banchine sono state raccordate in modo da permettere l'accesso ai ripiani da parte della mini trattrice, e le piccole piazzole di raccordo sono state eseguite facendo salire il ripiano inferiore e abbassare il ripiano superiore.

I ripiani hanno larghezza oscillante da mt 1,60 a mt 1,80 in funzione della pendenza e della profondità del suolo; l'appezzamento infatti presenta una pendenza eterogenea che determina un cambiamento nella misura delle banchine e nella pendenza dei ciglioni.

I vantaggi di questo tipo di sistemazione possono essere ricondotti a:
• nella maggior possibilità di lavoro di macchine agricole di piccole dimensioni;
• nella facilità di realizzazione con modeste modificazioni della morfologia esistente;
• nella riduzione al minimo dell'impatto ambientale della sistemazione;
• nell'efficacie riduzione dell'erosione idrica superficiale;
• nella buona riserva di acqua che è possibile costituire.

Questo tipo di sistemazione ha trovato sviluppo negli ultimi decenni in zone collinari simili per orografia a quella in oggetto: Trentino Alto Adige, Valtellina, Val d'Aosta, Austria e Svizzera. Sia la realizzazione delle banchine che l'aratura del terreno e l'impianto dei pali, sono stati effettuati con un miniescavatore. Per l'inerbimento si è utilizzato un miscuglio contenente graminacee (festuche e loietto in dose di circa 80 kg /ha), coi i necessari accorgimenti (drenaggi ecc..) al fine di evitare erosioni e smottamenti del terreno. Non si sono resi necessari consolidamenti delle scarpate mediante l'utilizzo di prodotti geosintetici all'avanguardia nel campo delle terre rinforzate.

 

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